domenica 23 novembre 2014

FAQ Normativa Nazionale DSA

Finalmente è pronto per la divulgazione gratuita il documento che ho redatto per rispondere ai questi che mi sono stati proposti più frequentemente da genitori e insegnanti sulla normativa sui DSA durante i colloqui, le serate di sensibilizzazione e i corsi di formazione degli ultimi anni.
Per scaricare gratuitamente il documenti cliccate qui:  "FAQ Normativa Nazionale DSA"

Spero possa contribuire a fare chiarezza sulla normativa. 

Dei 23 quesiti, 2 fanno riferimento alla normativa in vigore nel Veneto.

ELENCO DEI QUESITI PROPOSTI SUL DOCUMENTO


DIAGNOSI DI DSA

1-Chi può redigere una diagnosi di Disturbo Specifico di Apprendimento (DSA) valida in Veneto?. 3


2-Le diagnosi di DSA hanno una scadenza?. 3


3-Entro quando può essere consegnata la documentazione di diagnosi di DSA?. 3


4-Esiste un elenco dei Centri Privati Accreditati dalla Regione Veneto che possono rilasciare diagnosi di DSA valide ai fini della Legge 170?. 3


PDP: PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO. 4


5-La redazione del PDP è obbligatorio?. 4


6-Entro quando deve essere predisposto il PDP?. 4


7-Chi deve redigere il PDP?. 4


8-Nella stesura del PDP è obbligatorio il raccordo con la famiglia?. 4


9-I genitori devono firmare il PDP?. 5


10-Come si può procedere nel caso in cui i genitori non siano concordi con quanto deciso dal consiglio di classe sul PDP?  5


11-Attivare un percorso didattico individualizzato e personalizzato per uno studente DSA significa che gli obiettivi di apprendimento ministeriali sono diversi dai compagni?. 5


12-Lo studente con DSA può seguire una programmazione per obiettivi minimi?. 6


13-Uno studente DSA può essere bocciato alla scuola secondaria (scuola media e scuola superiore)?. 6


SCREENING E SEGNALAZIONE DI SOSPETTO DSA DA PARTE DELLA SCUOLA. 7


14-I docenti sono obbligati a segnalare la presenza di un possibile DSA?. 7


15-Le prove per valutare la possibile presenza di un DSA adottate da molte scuole (progetti di screening o individuazione precoce DSA in prima o seconda primaria) forniscono risultati certi di esclusione di un DSA?. 7


16-Nel caso in cui le prove per la “dislessia” o altri DSA effettuate a scuola diano esito negativo (non conferma del sospetto DSA), è utile valutare uno studente negli anni successivi se permangono difficoltà?. 8


APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA DA PARTE DELLA SCUOLA (METODOLOGIE DIDATTICHE, ESAME DI STATO, INVALSI, LINGUE STRANIERE, PRIVACY, VECCHIE CIRCOLARI) 9


17-Un insegnante può adottare metodologie sconsigliate nelle “Linee guida per il diritto allo studio degli studenti con DSA”?  9


18-Come sostengono gli alunni con DSA le prove INVALSI?. 9


19-Quali aiuti sono previsti per gli studenti con DSA in sede di Esame di stato?. 10


20- Qual è la differenza tra esonero e dispensa dalla lingua straniera e quali implicazioni nello svolgimento dell’Esame di stato e nell’ottenimento di un diploma?. 11


21-Il latino può essere considerato una lingua straniera?. 12


22-È obbligatorio porre a conoscenza dei compagni della presenza di uno studente con DSA tra i compagni?. 12


23-Sono ancora valide le circolari ministeriali diffuse prima della Legge 170?. 12




mercoledì 16 luglio 2014

Genitori... abbiate PAZIENZA!!!

Ai genitori che chiedono "Come posso fare per aiutare mio figlio?" io rispondo "Avere pazienza". Di fronte alle difficoltà, ai bronci, ai pianti, alle sfuriate,.. il segreto è prima di tutto avere pazienza. Significa fermarsi. Stop. Alt. Il passo successivo è pensare...  

perchè mio figlio, o mia figlia, in questo momento ha questo atteggiamento?

 
Se di fronte ad un rifiuto nello svolgere i compiti o nello studiare, la vostra reazione sarà rabbia, di qualunque natura essa sia, la conseguenza sarà senz'altro spiacevole per entrambi.

Se un bambino con DSA non ha voglia di fare i compiti, chiediamoci PERCHE'!

Forse ha avuto una giornata molto faticosa...
Forse non ha voglia di affrontare la fatica di leggere, scrivere, o far di conto...
Forse affrontare i compiti da solo lo fa sentire inadeguato...
Forse è convinto che da solo non può farcela...


Mettiamoci nei suoi panni...


Leggere, scrivere, fare i calcoli è faticoso per un bambino con DSA, e faticoso non significa non essere in grado, ma impiegare più energia rispetto ai coetanei.

Come possiamo pretendere che maestri e professori aiutino i figli, quando i genitori per primi faticano a gestire il momento dei compiti o lamentano di qualcosa che il proprio figlio non è in grado di fare?  
C'è da riflettere...

sabato 12 luglio 2014

Come gestire al meglio i compiti per le vacanze

Quando si pensa all'estate, viene voglia di vacanza..., ma per molte mamme e figli significa anche l'inizio di una maratona, la maratona della compilazione dell'ultima pagina di compiti entro settembre. E allora ecco alcuni accorgimenti per quanti si apprestano ad affiancare i propri figli mentre si confronteranno con pagine di matematica, italiano, scienze,...
I compiti per casa sono un’occasione indispensabile di riflessione personale del bambino, utile per completare o potenziare quanto appreso a scuola. Momento fondamentale e delicato, tale da essere argomento di una datata circolare ministeriale (Circ. Min. n. 62 del 20.02.1964), con la quale è ribadita l’importanza del “ripensamento individuale realizzato con il lavoro personale dell’alunno a casa”.
I genitori non devono - né possono - acquisire il ruolo di insegnanti, ma sono senz’altro in grado di favorire i processi di apprendimento dei loro figli. Spesso vanno al di là del necessario eccedendo nell’aiuto ai bambini, perfino sostituendosi a loro; se talvolta si preoccupano del fatto che gli insegnanti se ne possano accorgere con facilità, quasi mai realizzano che in questo modo si è fatta perdere al proprio figlio un’occasione per imparare.
I genitori devono dosare il loro aiuto favorendo il più possibile l’autonomia dei bambini, evitando che gli stessi si convincano di “non essere capaci”, pensiero che appartiene a molti, in special modo a coloro i quali hanno difficoltà nell’apprendimento.
Non ci si deve loro sostituire neppure negli esercizi più complessi, ma condurli al ragionamento, evitando di anticipare le risposte e le soluzioni ai problemi e agli esercizi. Va ricordato che non sono i genitori a doversi esercitare!
Gli errori, i dubbi e le difficoltà non devono mai costituire motivo di irritazione o di sconforto (né per i genitori, né per il bambino), bensì rappresentare un’occasione per mettere in evidenza gli argomenti che risultano non sufficientemente capiti, e che necessitano di un ripasso o di un vero e proprio approfondimento.
I momenti che dovranno essere dedicati allo studio (preferibilmente al mattino o nel primo pomeriggio) devono venir scelti insieme, da genitori e figli, e decisi con un certo anticipo; l’ideale sarebbe una vera e propria riunione di famiglia in cui tutti insieme si organizzano le giornate dedicate ai compiti. In relazione al luogo è fondamentare scegliere un ambiente ordinato, lontano da fonti di rumore (come la televisione) e dallo spazio in cui giocano i fratelli più piccoli. Purtroppo ogni possibile distrazione rende l’attività più difficoltosa e faticosa per il bambino, mentre è noto che un contesto tranquillo e ordinato favorisce l’attenzione e la concentrazione.
Altro aspetto importante concerne i ritmi quotidiani (rivoluzionati dalle vacanze) e i cicli di sonno-veglia. Al riguardo, è necessario adoperarsi affinché continuino a mantenere il più possibile orari simili a quelli delle giornate scolastiche nelle due settimane antecedenti al rientro, in questo modo risulterà loro più facile riprendere le consuetudini scolastiche al rientro dalle vacanze, più riposati e pronti a riprendere il programma scolastico.
Sconsigliatissimo, inoltre, concentrare nelle ultime settimana di vacanza lo svolgimento di gran parte dei compiti: l’eccessivo carico di lavoro, le tensioni dovute all’essere arrivati all’ultimo giorno - rendendosi conto che il tempo stringe e la concentrazione manca - lo stato d’animo rattristato dalla fine delle vacanze, finiscono inevitabilmente per far diventare i compiti un’attività sforzata, poco proficua e per certi aspetti addirittura inutile.
Ultimo ed importante suggerimento: deve essere sempre chiaramente manifestata la soddisfazione nel veder i propri figli impegnati nei compiti, ricordando loro che l’esercizio è l’unico modo per poter imparare. Se viene mostrato  un atteggiamento positivo, tale sarà anche il loro.

domenica 15 giugno 2014

Addio errori ortografici!

Addio Errori Ortografici!!!

 Training di potenziamento intensivo rivolto a studenti DSA o con difficoltà della scuola primaria e secondaria di primo grado sugli errori ortografici non fonologici

QUANDO?   Tutti i giorni dal 7 all’11 luglio 2014;
DOVE?   A Montebelluna (TV);
CHI? Bambini che a settembre frequenteranno la terza, quarta o quinta primaria e la prima, seconda e terza media.
IN QUALE ORARIO?  Sc. primaria dalle 9.30 alle 12.00; sc. media dalle 16.00 alle 18.30;
PER QUALI ERRORI?   Accenti, apostrofi, doppie, uso dell’h;

ISCRIZIONI ENTRO IL 25 GIUGNO 2014

PER INFO E ISCRIZIONI 340.460.8191

Il percorso prevede una valutazione della scrittura prima e dopo l’intervento a verifica dei risultati ottenuti:
PRIMA : 27 giugno alle ore 15.00 classe 3^; ore 15.30 per la classe 4^; ore 16.00 per la classe 5^; ore 16.30 per la classe 1^ media; ore 17.15 per la classe 2^ medie
DOPO:  15 luglio alle ore 15.00 classe 3^; ore 15.30 per la classe 4^; ore 16.00 per la classe 5^; ore 16.30 per la classe 1^ media; ore 17.15 per la classe 2^ medie

Metodo di studio per bambino con dsa e difficoltà scolastiche


CORSO 
Metodo di studio per bambino con dsa e difficoltà scolastiche

QUANDO?   Tutte le mattine dal 14 al 18 luglio 2014;

DOVE?   A Montebelluna (TV);

CHI? Ragazzi che a settembre frequenteranno la prima, seconda e terza media;

IN QUALE ORARIO?  dalle 9.30 alle 12.00;


ARGOMENTI: organizzazione dello studio, comprensione del testo, simulazione con i testi

di storia, geografia e scienza, mappe concettuali, utilizzo di CMAP Tools (software gratuito

scaricabile on line) per i bambini che utilizzano un computer portatile.




ISCRIZIONI ENTRO IL 4 LUGLIO 2014
INFO E ISCRIZIONI: 340.460.8191

martedì 10 giugno 2014


Buone Vacanze a tutti gli studenti, grandi e piccoli!


Buone Vacanze a tutti gli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado!